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Credo di essere stato uno dei primi
dieci, forse cinque, a sfogliare dal vivo questo nuovo libro
subbuteoso, e per di più ricevuto in regalo. E questo un po’ mi
dispiace, sapendo che il ricavato del libro è destinato in
beneficienza.
Ho insistito per pagarlo, ma non c’è
stato niente da fare, quando Nicola (al secolo conosciuto come Delez,
o liudez sul nostro forum ) si mette in testa qualcosa non c’è
nulla che lo distolga; e questo libro lo dimostra perfettamente.
Generosità e testardaggine sono proprio la base di questa “fatica
editoriale”.
So per diretta esperienza personale
quanto sia impegnativo, ma anche gratificante, realizzare un progetto
editoriale, piccolo o grande che sia, e spero pertanto che questa mia
breve recensione possa essere un riconoscimento obiettivo a tanto
impegno e tanta passione per il Subbuteo.
Riparto quindi dalla beneficienza, il
ricavato sarà infatti devoluto all’Associazione di Volontariato
“GIULIA” Onlus, che concentra la propria attività su un progetto
mirato ai bambini del territorio ferrarese colpiti da patologie
oncologiche.
La seconda piacevole sorpresa è che il
libro non è formato dalle sole interviste a personaggi famosi dello
sport e dello spettacolo, di cui Delez tanto mi aveva parlato, ma è
arricchito da aneddoti e curiosità sul Subbuteo. Alcune sicuramente
conosciute, ma comunque riproposte con una logica, e molte altre
sinceramente a me non note. Aneddoti e curiosità che indagano il
rapporto tra il Subbuteo e il calcio, i videogame, i libri, il
cinema, la musica, ecc.
Le interviste
costituiscono comunque il corpus centrale e portante del volume.
Purtroppo non tutte brillantissime le risposte, ma qui la
responsabilità è sicuramente più dell’intervistato che non
dell’intervistatore.
La più bella , a
mio parere, quella di Faso, chitarrista delle Storie Tese, (nella foto con l'autore) ricca di
ricordi e aneddoti, anche divertenti; peccato per quell’apprezzamento
finale alle basi piatte, ma c’è tutto il tempo per riportare
sulla retta via anche i nostalgici più progressisti. Tra le più
belle e significative sono da ricordare anche quelle a Stefano De
Grandis, Enrico Testa, Enrico Letta, Max Pisu e Cristian Servidei.
Interviste,
queste, in cui traspare una vera passione, mai sopita, per il nostro
amato gioco in punta di dito, come ci ricorda anche il sottotitolo
del libro: «Ricordi di panni verdi, omini, colla e lunghi pomeriggi
con gli amici all’insegna del Subbuteo e del Fair Play (a volte…)»
Chi pensa di
trovare in questo libro un proseguio di Vite
in punta di dito potrebbe rimanere
deluso. Vite aveva
un fascino tutto suo, legato all’efficace commistione di ricordi e
fantasia; qui i ricordi non hanno un taglio romanzato, ma prettamente
giornalistico, comunque molto efficace.
In conclusione un
consiglio per l’acquisto. Questo libro non è sicuramente indicato
per chi volesse approfondire la storia del Subbuteo (ma per questo ci
sono già tante valide alternative), mentre è l’ideale per chi ha
voglia di tuffarsi nella nostalgia e nei ricordi infantili o
adolescenziali del “subbuteista medio”, anche se in questo caso
il “subbuteista medio” ha le sembianze di un personaggio famoso.
(rolfdk4)
Nicola “Delez”
DeLeonardis
Subbuteo… o son
desto?
Prefazione di
Carlo Nesti
Minerva
Edizioni, Bologna
162 pag. - 15 euro
ISBN:
978-88-7381-342-2
Disponibile su
www.minervaedizioni.com
Ulteriori
informazioni sul blog: http://subbuteosondesto.blogspot.com/
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