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Road to Wembley. Sarà lunga la strada per le 64 squadre che
si affronteranno il 22 novembre per la conquista della FA Cup ‘74/’75. Dal
Third Round fino all’atto finale di Wembley la strada è lunga, e solo due
squadre potranno calcare il panno verde dell’Empire Stadium e sognare di conquistare
la 94esima edizione del torneo calcistico più antico del mondo e ricevere l’ambita
coppa dalle mani di Sua Maestà.
RePLAY with Old Subbuteo è il motto che vogliamo lanciare
quest’anno. REPLAY perché come nostra tradizione riviviamo un grande torneo del
passato e riscriviamo la storia del calcio. Ma anche re-PLAY, perché ancora una
volta l’Old Subbuteo Club No Fer Plei di Reggio Emilia e Modena, a dispetto del
proprio nome, tenta una grande sfida, eliminando tutti gli arbitraggi dalle
partite e amplificando così i momenti aggregativi per tutti i partecipanti.
La FA Cup1974/1975
presented by Santiago si giocherà a Rubiera (RE) nelle splendide sale della
Corte Ospitale, gentilemente concesse dal Comune di Rubiera, dopo la felice
esperienza di un anno fa, quando i colori dell’Africa allietarono un’uggiosa
giornata novembrina con le emozionanti sfide dell’Africa Subbuteo Cup of Nations.
L’Ospitale di Rubiera è complesso monumentale del XVI
secolo, un tempo luogo di sosta, cure e ristoro per i pellegrini in transito
lungo la Via Emilia.
Grazie ai fondi stanziati per il Giubileo, e dopo un attento intervento di
restauro, la Corte Ospitale
è oggi un prezioso polo culturale del Comune di Rubiera.
L’Ospitale è membro dell’ACCR, rete europea che raggruppa
una sessantina di monumenti storici europei restaurati secondo criteri di
rispetto e rivisitazione in chiave contemporanea delle antiche destinazioni
d’uso: se anticamente è stato luogo di sosta e ristoro per pellegrini e viandanti,
rispondendo ai loro bisogni materiali, cibo e cure, intende oggi soddisfare
esigenze di cultura e conoscenza, punto di riferimento per la crescita umana e
sociale della comunità, aperta ad ospitare esperienze significative nel
panorama teatrale e culturale italiano, e a condividere con gli artisti di
passaggio esperienze, linguaggi, sperimentazioni.
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